Data prossimo aggiornamento 02/10/2010
| CONDIZIONI GENERALI |
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Altezza neve [ cm ] |
Ta [°C] |
Ultimo giorno di vento con trasporto di neve |
Ultima nevicata |
Manto continuo da quota [m s.l.m.] |
| Al suolo |
Fresca |
| 2000 m |
2500 m |
(h 24) 2000 m |
ore 07:00 |
In ombra |
Al sole |
| A - Valle centrale |
80-90 |
90-110 |
0 |
-9 |
02/07/2010
moderati-forti N-NW in quota |
02/05/2010
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dal fondovalle |
800-1000 |
| B - Valli di Gressoney, Ayas, Champorcher |
30-100 |
80-110 |
0 |
-10 |
02/07/2010
moderati-forti N-NW in quota |
02/05/2010
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dal fondovalle |
dal fondovalle |
| C - Valli di Rhêmes, Valsavarenche, Cogne |
60-100 |
70-110 |
0 |
-9 |
02/07/2010
moderati-forti N-NW in quota |
02/05/2010
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dal fondovalle |
dal fondovalle |
| D - Dorsale alpina |
80-140 |
120-210 |
0 |
-7 |
02/07/2010
moderati-forti N-NW in quota |
02/05/2010
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dal fondovalle |
dal fondovalle |
A partire da sabato una fascia d'alta pressione sta interessando la Regione determinando cielo sereno e assenza di precipitazioni. La nevicata iniziata giovedì notte ed esauritasi nella serata di venerdì è stata accompagnata da venti moderati da S-SW-SE che hanno favorito il trasporto della neve fresca e la formazione di accumuli prevalentemente sui versanti settentrionali oltre i 2200-2300 m. Nella giornata di sabato e domenica venti settentrionali moderati, localmente forti in quota, hanno rimaneggiato nuovamente il manto nevoso determinando la formazione di nuovi accumuli sui versanti meridionali ed orientali. Negli ultimi giorni il manto nevoso ha subito un assestamento di circa 5 cm su tutto il territorio con punte di 10 cm nelle zone maggiormente interessate dall'ultima nevicata. L'azione dell'attività eolica ha ulteriormente reso irregolare la distribuzione della neve al suolo, con creste e dossi totalmente erosi che si alternano a zone caratterizzate da grandi quantitativi di neve trasportata dal vento.Nelle aree non interessate dall'azione del vento oltre il limite del bosco, lo strato superficiale del manto nevoso è costituito da neve a debole coesione e da croste da vento generalmente non portanti sui pendii sopravento; sui pendii soleggiati sotto i 2100 m di quota è presente una crosta da fusione e rigelo non portante. Tali strati poggiano direttamente al suolo oppure su neve a debole coesione o compattata dal vento e su croste da fusione e rigelo alle esposizioni soleggiate sotto i 2000-2200 m. Gli strati interni del manto nevoso sono costituiti prevalentemente da cristalli angolari e la presenza di cristalli a calice negli strati basali rende debole l’ancoraggio del manto al suolo. Il legame tra la neve recente e il vecchio manto nevoso e tra i nuovi accumuli eolici e gli strati sottostanti è in progressivo aumento in particolare alle esposizioni soleggiate grazie alle miti temperature diurne. Nelle ultime 24 ore sono state osservati scaricamenti di superficie dai pendii soleggiati oltre i 2300 m e un distacco di lastrone che ha coinvolto un gruppo di sciatori sulla dorsale alpina. Il grado di pericolo valanghe è valutato pari a 3-marcato su tutto il territorio regionale. |
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| EVOLUZIONE PREVISTA |
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Martedì 02/09/2010
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Nei prossimi giorni il cedimento dell'alta pressione favorirà un peggioramento del tempo, già a partire da domani pomeriggio, con deboli nevicate perlopiù sui rilievi nord-occidentali in esaurimento dalla mattinata di mercoledì. I venti in quota si manterranno deboli prevalentemente occidentali, inoltre si registrerà un progressivo calo delle temperature. In relazione alle deboli nevicate, all'abbassamento delle temperature ed alla scarsa attività eolica, nei prossimi giorni ci si aspetta una progressiva diminuzione dell'attività valanghiva spontanea; solo nei settori maggiormente interessati dalle deboli nevicate attese sarà possibile un momentaneo aumento in particolare sui pendii ripidi dove potranno verificarsi scaricamenti di neve a debole coesione. Durante l’attività escursionistica è necessario prestare attenzione alla presenza di accumuli di recente e vecchia formazione mascherati dalla neve fresca, prevalentemente alle esposizioni meridionali e orientali, oltre il limite del bosco. |
In tali localizzazioni, in particolare in corrispondenza dei cambi di pendenza e sui pendii in prossimità di creste e colli, il distacco provocato di lastroni di superficie, anche di medie dimensioni, è possibile al passaggio del singolo sciatore. Il grado di pericolo valanghe è valutato pari a 3-marcato su tutto il territorio regionale. |
Mercoledì 02/10/2010
 | Giovedì 02/11/2010
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| LEGENDA |
Quota ed esposizione dei pendii critici |
Aumento del pericolo valanghe nell' arco della giornata |
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Bollettino neve e valanghe valido per le prossime 72 ore al di fuori delle piste controllate ed aperte Per una corretta interpretazione del Bollettino consultare la specifica guida: www.aineva.it/guida.html Risponditore telefonico: Bollettino Nivometeorologico 0165 / 776300 - Bollettino Meteorologico 0165 / 272333 |
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